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L'auto italiana senza guidatore per la prima volta su strada

I ricercatori italiani riescono ancora a realizzare imprese di prim’ordine. Lo dimostra l’evento denominato PROUD Car Test 2013 (Public ROad Urban Driverless-Car Test 2013), che rappresenta il primo test al mondo di un veicolo senza guidatore in condizioni di traffico reale e su strade pubbliche urbane in scenari complessi (rotonde strette, strade trafficate a doppio senso, zone pedonali). La possibilità d’effettuare questi test in ambiente aperto al traffico pubblico (non solo in circuiti di prova chiusi al traffico) è di importanza basilare per la validazione del sistema complessivo.


La prova s’è conclusa con il passaggio di BRAiVE, senza nessuno sul sedile di guida, tra il normale traffico pedonale e veicolare. Il veicolo non era telecomandato, bensì dotato di sensori che percepiscono l'ambiente circostante: i sistemi di bordo interpretano la situazione del traffico e reagiscono di conseguenza, attivando lo sterzo e modulando la velocità in modo autonomo. Senza intervento umano.


Le caratteristiche principali dei prototipi sviluppati dal VisLab di Parma, diretto dal professor Alberto Broggi, sono l'utilizzo di sensori a basso costo (principalmente microtelecamere) e l’integrazione molto spinta (i sensori sono quasi invisibili e ben integrati nella sagoma del veicolo). Altri veicoli automatici sviluppati da altri centri di ricerca, invece, sono basati su tecnologie diverse, come per esempio radar o sistemi laser molto performanti ma assai costosi e che richiedono un posizionamento fortemente invasivo sul tetto del veicolo.

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pubblicato il: 15/07/2013
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